Riflessologia plantare
Benessere interiore: Riflessologia Plantare
Il riflesso: risposta che l'organismo dà involontariamente e talvolta anche inconsciamente a stimoli provenienti dall'ambiente che lo circonda, o dal suo interno stesso. Il riflesso ha sempre un finalismo, la reazione che scatena è sempre utile all'economia dell'intero organismo.
NdA: Il piede è il nostro punto di contatto con la Terra che ci sostiene: la testa si equilibra attraverso i piedi.
Come nasce la Riflessologia Plantare
In occidente l’interesse per le tecniche riflesse è iniziato nei primi anni del novecento per merito di un medico otorinolaringoiatra americano, il Dr. Fitzgerald. Egli riusciva ad alleviare il dolore fisico dei suoi pazienti esercitando una pressione su punti precisi delle mani o dei piedi, stimolando una reazione antalgica che permetteva di eseguire operazioni chirurgiche in zone corporee lontane dalle estremità. Egli suddivide il corpo in 10 zone longitudinali uguali che andavano dalla cima della testa sino alla punta dei piedi. Dopo di lui arrivarono altri ricercatori che proposero altre mappe zonali nel piede.
Se accostiamo i due piedi unendoli, possiamo vedere tutto il nostro corpo riflesso in essi, esattamente come se fossimo davanti ad uno specchio. Così la testa si riflette negli alluci e, come nel corpo umano dalla testa scende tutta la colonna vertebrale, così quest’ultima la troviamo nella parte centrale dei due piedi, ovvero dove questi si toccano tra di loro. La parte dei metatarsi viene messa in relazione con la gabbia toracica, mentre la parte del tarso trova corrispondenza con le ossa del bacino e la parte plantare esprime la condizione degli organi interni che, indirettamente, si riflettono anche dorsalmente.
Ci tengo comunque a dire che la Riflessologia plantare ha origini molto antiche: si è trovato in effetti un pittogramma risalente al 2500-3000 a.C. nella tomba di un medico egiziano raffigurante due uomini di pelle scura che eseguono un massaggio dei piedi a due uomini dalla pelle chiara. Inoltre anche nei Veda, antichi testi sacri indiani, si accenna a questa pratica di massaggio.
Come agisce la Riflessologia Plantare
C'è da dire che uomini di tutto il mondo si massaggiano i piedi da sempre senza conoscere varie teorie ma seguendo quello che è un istinto naturale: massaggiare i piedi porta rilassamento e benessere.
Ci si chiederà cosa serve allora studiare e conoscere le varie teorie? In realtà queste servono per rendere più incisivo il massaggio, perchè in effetti toccando in modo particolare alcune zone del piede si vanno a stimolare delle parti del corpo che sono connesse tra loro in base alle loro funzioni organiche ma anche in base alle loro interazioni energetiche.
Così ad esempio un malessere all'intestino tenue può essere risolto momentaneamente dal semplice massaggio della zona corrispondente, ma molto probabilmente un approccio del genere porta solo risultati poco duraturi. L'approccio olistico al piede significa massaggiare anche le zone connesse all'intestino tenue, dal punto di vista fisico e dal punto di vista energetico cercando di evidenziare i possibili aspetti psico-emotivi alla base del disturbo.
Si può affermare che la Riflessologia plantare è una tecnica di riequilibrio nel senso più ampio del termine.
Il dolore che si manifesta toccando alcuni punti segnala uno squilibrio di una o più parti del corpo corrispondenti, tutto ciò consente alla persona che ottiene il massaggio di rendersi consapevole delle disarmonie in atto che, secondo l'approccio olistico, hanno la loro causa in un disagio emotivo o psichico non espresso e quindi represso.
Tutto ciò è molto importante perchè è possibile evidenziare dei problemi anche organici prima che si manifestino i sintomi.
La Riflessologia stimola la capacità di autoguarigione dell'organismo che è innata in ciascuno di noi; basta ascoltare il corpo, cosa che oggi quasi nessuno si permette di fare.
Colui che pratica il massaggio, il riflessologo, non guarisce ma stimola semplicemente tutto il corpo tramite le zone riflesse del piede, il piede stesso e di conseguenza il corpo risponde in modo che l'informazione veicolata con lo stimolo sia di aiuto per la suo equilibrio.
I trattamenti di Riflessologia Plantare
Il trattamento di Riflessologia plantare viene eseguito sui piedi della persona che è in posizione sdraiata e comoda affinchè si possa rilassare.
Di solito il massaggio viene eseguito senza utilizzare unguenti o particolari oli, tuttavia nel caso in cui la pelle del piede sia molto secca, per agevolare le operazioni è possibile utilizzare solo un poco di olio (magari anche essenziale se lo si ritiene utile)
Il trattamento che eseguo dura da un minimo di 1 ora ad un massimo di 2, in genere, siccome considero importantissimo ascoltare la persona e capire cosa mi trasmette il suo piede, preferisco eseguire trattamenti lunghi.
Sono convinta che il ruolo del riflessologo sia quello di portare chiarezza e far sì che la persona abbia una maggiore consapevolezza dei messaggi che il corpo le manda, questo per stimolare il suo potere di autoguarigione.
E per fare questo ci vuole tempo...
Mi piace inoltre abbinare diverse tecniche per integrare il lavoro sul piede: ad esempio laddove reputo necessario posso anche consigliare Fiori di Bach opportuni, o applicare tecniche Reiki o dare qualche consiglio alimentare.
Trovo assai utile in molti casi consigliare i sali di Schuessler o sali tissutali che bene si integrano nei consigli di buone abitudini alimentari che un naturopata/riflessologo può dare come aiuto in più alla persona.
Ci sono controindicazioni?
In genere no, uomini, donne, bambini, anziani tutti possono fare un trattamento di Riflessologia plantare.
Anzi la Riflessologia si sposa molto bene alle diverse pratiche mediche tradizionali in quanto è in grado di migliorare enormemente la qualità di vita della persona.
Ci si deve ricordare che la Riflessologia non fa diagnosi, non cura, ma ripristina l'equilibrio perduto oppure rende manifesto uno squilibrio in atto.

