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La naturopatia scientifica...

Immagine della News Notizia n° 48   del: 13-01-2012 [09:46]   Autore: Webmin
In cerca di alcune informazioni mi sono imbattuta nel web in un sito (naturopatiatorino.org, in questo modo gli faccio pubblicità ma tant'è, non mi importa) in cui si grida a gran voce contro la naturopatia tradizionale, in nome di una presunta naturopatia scientifica. E questo sito è un insieme di proclami contro l'omeopatia ecc. ecc (cioè tutte discipline che rientrano nella naturopatia!) perché non sono state provate scientificamente, e poi propongono la loro scuola di naturopatia. Mi chiedo che cosa insegnano allora nella loro scuola?

Mi viene semplicemente da ridere.

La naturopatia scientifica semplicemente non esiste. Esiste già la medicina in questo senso, non abbiamo bisogno di doppioni.
La naturopatia custodisce una visione d'insieme che la Scienza meccanicista e materialista ha perso. La naturopatia ha l'intento di aiutare l'uomo a ritrovare l'integrazione fra le sue parti costitutive. La naturopatia propone un punto di vista differente.

Se devi trovare la scienza pura nella naturopatia è meglio scegliere un corso di laurea in medicina o una facoltà scientifica. So quel che dico, la vera Scienza la studio e l'ho studiata. La Chimica , la Fisica, l'Astronomia è Scienza con i suoi canoni e metodi matematici di indagine; l'Alchimia, l'Astrologia non sono scienze ma filosofie basate sull'osservazione da parte di osservatori che hanno sviluppato lo sguardo sottile che va oltre, legato alla spiritualità.
L'ignoranza va colmata con lo studio anche delle tradizioni.
Non si può parlare di naturopatia senza menzionare l'aspetto spirituale.

La Scienza in sè applicata sull'uomo è parziale.
Se facciamo scientificamente a pezzettini l'uomo ne perdiamo la sua visione come essere unico ed irripetibile e come essere collegato al mondo.

Comunque la naturopatia e  tutte le discipline tradizionali sono basate sull'indagine, sull'analogia e sul rigore dell'osservazione e questo anche se non corrisponde ai canoni di ricerca attuali è pur sempre una ricerca empirica e ribadisco rigorosa.

Buona pace quindi a chi crede nella naturopatia scientifica o al counseling scientifico dove per scientifico si intende l'indagine esclusivamente matematica...
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Cattolico significa universale: libertà?

Immagine della News Notizia n° 47   del: 28-12-2011 [11:19]   Autore: Webmin
Non tutti lo sanno, anch'io ignoravo fino a non molto tempo fa l'implicazione di questo significato. Se ci pensiamo bene il termine ispira una certa espansione, ed una certa libertà. Tutto ciò che è universale è sopra al particolare.

Portando questo concetto all'insegnamento spirituale, si può affermare che grazie alla sua cattolicità, e quindi alla sua universalità, il cristianesimo abbia potuto farsi influenzare filosoficamente ed operativamente da altri culti e da altre prospettive storiche e culturali.

Molti denigratori del cristianesimo fanno di questo un principio di disprezzo, e cioè  il cristianesimo accusato è di avere "rubato" ed attinto a piene mani nel paganesimo quando di fatto ha sempre condannato i riti pagani.
In effetti potrebbe sembrare un paradosso, ma se si tiene a mente il significato di cattolico le cose potrebbero essere viste da un'altra prospettiva:

il messaggio di Cristo è talmente universale che non può essere messo in crisi da certi schematismi sia interni al cattolicesimo sia esterni ad esso. Questo potrebbe significare che il messaggio di Cristo è talmente volto alla promozione della libertà dell'uomo nel suo spazio di coscienza che è in grado di superare le differenze per così dire tecnichedi ciascuno credo .

Il problema a mio avviso però è l'uomo, non il messaggio evangelico: l'uomo ha paura della sua libertà e perciò chi vacilla e chi è in crisi si rivolge a modelli schematici di culto, di disciplina, tipici di certe religioni orientali ed islamiche.
Difatti un altro paradosso potrebbe essere questo: molti cristiani consapevoli e non, sono affascinati da religioni più dogmatiche e più severe e criticano il cattolicesimo perché è dogmatico!

A ben vedere la vera Chiesa Cattolica non potrà mai essere dogmatica se fedele testimone del messaggio di Cristo, perché se la sua venuta ci libera e ci salva a maggior ragione chi è l'uomo per sottomettere l'uomo? I cosiddetti dogmi della Chiesa non sono gli stessi di 2000 anni fa, essi progrediscono di pari passo alla storia e cioè all'evoluzione dell'uomo. Lo stesso catechismo è assai diverso da quello di 50 anni fa. L'atteggiamento della Chiesa rispetto alle altre religioni è più aperto e quindi di riflesso sono più aperti, verso il cristianesimo, gli altri culti.

Quand'è che capiremo che le leggi, i dogmi sono per noi e non per Dio? Dio non ha bisogno di altre leggi al di fuori dei 2 comandamenti principali che Cristo ci ha dato, il resto è contingenza della storia, della società, del pensiero, dell'evoluzione.

Pensate a quanta libertà siamo chiamati, e pensate a quanta schiavitù (nostra, autoimposta) siamo tenacemente attaccati.

Gesù Cristo quando venne, sapeva che l'uomo non era ancora pronto a ricevere e comprendere il suo messaggio universale, cattolico, ciò non toglie però che fosse certo di dare un buon impulso all'evoluzione dell'uomo verso di Lui.
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La porta stretta della conoscenza

Immagine della News Notizia n° 46   del: 29-11-2011 [17:06]   Autore: Webmin
Raimon Panikkar ha scritto un libro con questo titolo e la sua conclusione riguarda il sine qua non della vera conoscenza, cioè "la porta della conoscenza è stretta, perché richiede una purezza di cuore non facile da raggiungere: è l’esperienza mistica, che è un dono offerto a tutti."

La fede vissuta, quindi esperita, che illumina.

Segnalo qui un sito a me molto caro in cui si mette in evidenza questa porta stretta, alimentata dalla fiducia e nell'andare in profondità oltre le barriere e i dogmi (i dogmi vanno si vissuti ma se compresi dall'interno):

LA PORTA STRETTA DELLA CONOSCENZA - RIFLESSIONE CARMELITANA
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Ecco lo sciamanesimo cristiano...

Immagine della News Notizia n° 45   del: 02-10-2011 [14:00]   Autore: Webmin
Amare con il cuore di Dio

quando? dove? In un rituale di danza sacra, in un rituale di una chiesa? suonando il tamburo? Sì anche così ma, senza, ad andare a scomodare usi e costumi, mille stramberie, soprattutto così:

Dio non ha occhi: ha solo i nostri occhi per contemplare i nostri bambini, i nostri amici, tutti e farsi riconoscere da loro

Dio non ha mani: ha solo le nostre mani per accarezzare, per fare sentire il calore della sua tenerezza

Dio non ha braccia: ha solo le nostre braccia per stringere al petto i nostri bambini, i nostri amici, tutti e far sentire il suo cuore che batte per  loro

Dio non ha labbra: ha solo le nostre labbra per baciare e trasmettere l'infinita dolcezza del suo amore

Dio non ha bocca: ha solo la nostra bocca per sorridere e comunicare la gioia

Dio non ha voce: ha solo la nostra voce per parlare e dire quanto grande è il suo amore per tutti.


Questo è vivere in modo sacro la propria vita in tutti gli aspetti.
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Ennio Innocenti e la sua battaglia antignostica

Immagine della News Notizia n° 44   del: 02-09-2011 [15:56]   Autore: Webmin
Mons. Ennio Innocenti è molto noto, se non altro perché ha scritto moltissimi libri e tutti hanno riscosso un grande successo senza bisogno di tanta pubblicità.

Mi è capitato ultimamente di leggere non solo un suo libro "Critica alla psicoanalisi", ma anche alcuni suoi interventi registrati da alcune conferenze che mi hanno colpito per il tono e per altri motivi che illustrerò di seguito.

Sicuramente la sua battaglia principale è quella di debellare la cosiddetta gnosi che secondo lui ha invaso il mondo a partire dal '400 fino ai giorni nostri camuffandosi come dottrina cristiana. Egli nelle sue conferenze cita moltissimi autori e si presenta come un uomo autorevole che ha studiato teologia e filosofia. Insomma una voce imperiosa che si erge contro tutti per difendere il vero cristianesimo.
A priori questo intento non lo trovo deprecabile, anzi lo trovo auspicabile; tuttavia quali mezzi abbiamo per essere così certi di avere in mano le chiavi che solo Cristo aveva?

In un testo di una sua conferenza, che allego, (a scanso di errori di trascrizione) egli afferma " ho conosciuto tanta gente anche protestante, ortodossa ecc e tutti costoro erano ottimi cristiani ma erano inconsapevoli che dietro la loro teoria fideistica c'era la gnosi" ?????
Già questo la dice lunga sulla sua presa di posizione: chi può giudicare se uno è un buon cristiano oppure no. Cristo stesso non ha forse detto non giudicate? La sua affermazione contiene già la sua smentita, se questi poveri inconsapevoli di essere sotto la minaccia gnostica erano però dei buoni cristiani beh allora dov'è il punto? Si potrà dedurre anzi che un buon cristiano non è costruito in definitiva dalla teoria, ma dal suo rapporto personale con Cristo.

In questa conferenza prende a pesci in faccia tutti i pensatori del medioevo fino a quelli più recenti, Leonardo, ma anche Galilei sarebbe gnostico e la reazione della chiesa verso i suoi studi se la è andata a cercare...mah...

E poi la gnosi, che significa conoscenza, è parte della dottrina cristiana e se si riprensenta vuol dire che è insita nel messaggio, in caso contrario sarebbe decaduta come tante teorie strampalate. A me particolarmente non  interessa citare autori ecc. ma vorrei riflettere sul piano squisitamente umano. Innanizitutto credo che bisogna fare una distinzione tra gnosi e gnosticismo. La gnosi è così nella sua forma pura una conoscenza, sottile, sapienziale; lo gnosticismo è assolutizzare la gnosi trasformandola in un idolo.

Se mi schiero contro la gnosi, mi schiero allora contro il processo di conoscenza umano che ha portato l'uomo fino a qui. La gnosi che c'è anche nel cristianesimo è insita nell'uomo: la Genesi la contrapposizione dell'albero della vita e dell'albero della conoscenza, il peccato originale è descritto come la scelta di Adamo di nutrirsi all'albero della conoscenza. E questo quindi dovrebbe giustificare un attacco verso chi persegue la ricerca, la conoscenza. Quindi la conoscenza è male!

Mons. Innocenti cita la Kabbalah come il massimo esempio di gnosticismo diabolico, bene è la Kabbalah stessa che chiarisce il ruolo della conoscenza: l'albero della vita non è altro che l'albero della conoscenza sostenuto dal pilastro della Misericordia quello centrale quello che rappresenta la via a Dio. Come a dire che sì la conoscenza può essere male, se è disgiunta da Dio, dalla fede in lui; ma se la conoscenza è ancorata nella fede e nell'amore di Cristo la conoscenza diventa un mezzo importantissimo per l'uomo nel suo cammino.

Se sosteniamo il contrario, condanniamo l'uomo e le sue facoltà mentali anziché metterle al servizio del cammino che ciascuno di noi è chiamato a fare.

Sarebbe ora che la si smettesse di volere mantenere la gente nell'ignoranza e si dicesse a chiare lettere che l'uomo, in prima persona è chiamato a seguire Cristo in un suo cammino personale che è anche di conoscenza esteriore ed interiore. La fede è necessaria ma va coltivata e non si può inculcare. Mons. Innocenti si scaglia anche contro molti papi accondiscendenti, io invece ho l'impressione che chi sa realmente taccia e venga mandato avanti qualcuno che urla ai quattro venti cos'è la cosa giusta da fare e che la storia va processata perché sbagliata.

Se sosteniamo che la gnosi è male, allora dovremmo sostenere che anche la vita dell'uomo è male, ma questo, anche il Mons. lo dice, non è il messaggio cristiano e allora? Perché non ammettere che l'uomo per arrivare a Cristo ha bisogno di un cammino di crescita interiore, di fede ma che è anche accompagnato da conoscenza?: Teresa d'Avila non è stata forse fatta dottore della Chiesa? Sì, perché lei pur essendo mistica, ha testimoniato il suo travaglio interiore, la sua crescita personale, la sua ricerca nei testi, nel confronto con i confessori e quindi anche il suo è stato un percorso gnostico come quello di ciascuno di noi.

E poi il discorso dell'interpretazione di come Dio crea il mondo, non direi che è gnosi ma speculazione filosofica teologica che per la fede non ha nessuna importanza. E' questo che bisogna dire a grandi lettere, caro Monsignore, che se ognuno di noi ha fede vera non c'è teoria che la spenga perché deriva dalla fonte. Le ricerche, la simbologia, gli archetipi, ben vengano se mi fanno comprendere un pò di più di me stesso e degli altri grazie anche a queste conoscenze loderò ancora di più il Creatore.
E bisogna dire anche questo che la vera fede quando c'è non ha bisogno di fondare nuovi organismi, nuovi gruppi militanti, associazioni, ma ha semmai bisogno di espandersi e guardare all'umanità. Non è forse l'umanità la vera Chiesa di Cristo?

Tutto questo denunciare, giudicare ecc. fa trasparire solo una grande paura che la fede non sia sufficientemente forte da tollerare i dibattiti filosofici. Si pensa che la gente comune debba essere preservata dalla conoscenza se no cade in tentazione e per carità questo può succedere, come dicevo prima che qualcuno cada nello gnosticismo, tuttavia la fede passa tramite l'uomo ed è qualcosa di assolutamente personale che non può essere proclamato come un dictat o demandato ad altri. Non è certamente con i proclami che si istruisce la persona semmai accompagnandola nella sua ricerca.

L'atteggiamento di chiusura è segno di grande debolezza, Panikkar lo ha spiegato molto bene. Che problema c'è se confronto la mia fede con altre teorie? Chi lo dice che questo confronto non rafforzi il mio sentire ed il mio credo?

Rispetto poi alle critiche sull'esistenzialismo e l'umanesimo, non è affatto vero che è morto, diciamo che si è laicizzato.
Questo dovremmo dire ad alta voce: la psicologia umanistica nata nel '900 ha usurpato i valori del cristianesimo vecchi di più di 2000 anni facendoli suoi, come dice Don De Capitani perché il critianesimo è un umanesimo integrale  ed il dilagare della psicologia umanistica denota solo una mancanza di comunicazione da parte della Chiesa stessa che invece di confrontarsi, denuncia e così perde coloro che pur essendo sensibili ai temi dell'uomo non sono magari ancora certi di volere aderire ad una organizzazione.

Sì è vero c'è bisogno di chiarezza, ma questa è auspicabile che derivi da fede illuminata.

Ecco il link della conferenza: Conferenza Analisi Gnosi Moderna di Ennio Innocenti
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D.ssa in Chimica Romina Marroni
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Centro Studi Olistico Vivarium


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Conferenza di presentazione: percorso serale in alchimia cristiana
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