Bodywork_joint_release
Benessere interiore: Bodywork - lavoro corporeo
Gli uomini pensano di risolvere tutto con la mente invece di sentire. Ma il sentire non ha a che fare con l’intelligenza o con la forza. Chi non è più in grado di sentire è malato. Solo lavorando su di sé, sul proprio corpo - grazie al quale l’uomo sente - può curarsi e aspirare, come è sacrosanto, a una vita sana, libera, felice. Ed essere in grado di amare veramente.
Alexander Lowen
NdA: A. Lowen è il fondatore della Bioenergetica
Bodywork: cosa significa?
Si dirà qui siamo in Italia, come mai dobbiamo usare una parola inglese? Per prima cosa è una questione di comodità: in italiano si dovrebbe dire "lavoro sul corpo" mentre con un'unica parola inglese (un pò di esoticità non guasta!) si esprime lo stesso concetto.
La parola "bodywork" ha un significato molto generale in quanto si riferisce ad ogni tipo di approccio al corpo: trattamenti occidentali ed orientali; ginnastiche, trattamenti sonori, trattamenti di rilascio emozionale ecc.
Per rendersi conto della varietà dei trattamenti corporei oggi esistenti vi invito a visitare la pagina Wikipedia: Terapie alternative corporee dove sono elencate, abbastanza sommariamente, moltissimi trattamenti più o meno moderni.
E' chiaro che ogni tecnica ha le sue proprie basi teoriche, tuttavia l'obiettivo comune del lavoro corporeo è quello di rieducare la persona al SENTIRE, in un tempo in cui il corpo, vuoi per ragioni culturali o religiose, è stato trascurato, condannato ecc. (si veda la sezione Riflessioni per un approfondimento.)
Joint Release
Il Joint-release si ispira, ma non è, al metodo Trager®, che è un marchio registrato di proprietà della Trager International di cui l'Associazione Trager Italia è membro fondatore, ha l'obiettivo di educare la persona al movimento, cercando di integrare il corpo e la mente con manovre delicate e ritmiche, andando ad agire principalmente sulle articolazioni, punti questi particolarmente critici, in quanto secondo la Naturopatia Olistica, le emozioni represse o i traumi rimossi portano ad un irrigidimento che si evidenzia soprattutto nelle articolazioni stesse.
I movimenti leggeri e dolci sulle articolazioni sono ritmici e fanno si che il trattamento assomigli ad una danza, ad un cullare di un bimbo: in questo modo si entra in uno spazio soffice di rilassamento e di leggerenza in cui le emozioni bloccate e represse possono finalmente essere di nuovo portate alla consapevolezza inducendo un profondo stato di benessere.
Come si svolgono le sessioni di Joint Release
I trattamenti non richiedono olio o altri preparati in quanto si tratta di effettuare dei movimenti, come abbiamo visto, soprattutto sulle articolazioni. E' comunque un trattamento simile a quello bioenergetico e pertanto lo si può effettuare anche sulla persona vestita.
L'ambiente in cui si effettuano le sessioni è confortevole ed accogliente ma soprattutto contenitivo. Si utilizza anche la musica che aiuta il rilassamento.
Per cosa è indicato?
L'approccio del Joint-release, oltre ad indurre rilassamento e a portare consapevolezza del proprio modo di muoversi, agisce anche su problematiche fisiche:
non sostituisce l'intervento medico, ma è comunque un valido aiuto per:
mal di schiena, rigidità nei movimenti, dolori cervicali, dolori articolari, ansia, insonnia, ipertensione, disagi fisici ed emotivi, funzione respiratoria alterata, ecc.
Reputo comunque fondamentale che la persona che si rivolge a me per un trattamento di bodywork (ma non solo, anzi tutti i trattamenti che propongo) sappia che ogni cosa che può emergere durante la sessione sarà accolta e la persona sarà aiutata ad elaborare il suo vissuto.
Ci sono controindicazioni?
In genere no, è opportuno comunque comunicare, prima della sessione, se sussistono particolari problematiche come ad es. operazioni chirugiche appena effettuate e così via.

