Per-Corsi

Percorso: "Il senso del vivere e del morire: a piccoli passi verso l'infinito"
del 07-03-2012 [11:46]


Formazione personale a distanza
del 07-11-2011 [09:51]


Nella Pagina Percorsi, sono presenti in totale 2 News.

Dal_Vivarium

Formazione in Naturopatia Tradizionale
del 12-01-2012 [11:16]


Corso Professionale Riflessologia Plantare I- Inizio sabato 5 Maggio 2012
del 15-12-2011 [11:56]


Calendario 2012 - Corsi professionali
del Ieri alle [23:17]


Patrocinio Sinape 2012
del 25-02-2011 [15:02]


Seminario Reiki Usui I livello 26-27 Maggio 2012 Parma
del 25-02-2011 [14:51]


Nella Pagina News_Vivarium, sono presenti in totale 5 News.

Cerca
Ricerca personalizzata
Tutela

Con il Patrocinio del

Sinape unico sindacato pubblico italiano che si batte per il riconoscimento degli operatori olistici

Counseling Spirituale

Counseling umanistico, Counseling transpersonale, orientamento interiore parma, counseling reggio emilia, counseling bologna, percorso spirituale parma, crescita interiore parma, counselor spirituale parma

Benessere interiore: Il counseling


Counseling Spirituale: ricerca della Verità
Romina Marroni


Counseling parma, aiuto interiore parma, counseling bodywork

Il Counseling

La definizione di Counseling (clicca per saperne di più) è ormai assai nota, la puoi trovare facilmente sul web e sui tantissimi siti a tema.
Qui mi interessa mettere l'accento sulla parola transpersonale, che significa andare al di là del proprio piccolo mondo personale appunto, che nel mondo del counseling sta andando sempre più di moda.
Come opera il counseling transpersonale?
I mezzi sono tanti e diversi: il lavoro corporeo profondo, la danza, la meditazione, l'espressione artistica ecc. a seconda dell'indirizzo di specializzazione del counselor.
Questi approcci naturali hanno in comune l'educazione all'ascolto e all'espressione della propria interiorità, senza i quali, a dire il vero NON ci può essere vera spiritualità, ossia se non c'è consapevolezza anche la propria fede diventa poca cosa.
Transpersonale, spirituale sono spesso usati, in ambito olistico, come sinonimi, eppure le differenze ci sono.
Certo se ognuno vivesse interamente la propria fede (qualsiasi essa sia) non ci sarebbe bisogno neanche di parlare di transpersonale e tecniche psicologiche di estasi per ridestare la consapevolezza (ma siamo poi sicuri che bastino queste???). Tuttavia, per tante ragioni oggi l'uomo ha perso per strada se stesso e per tale motivo ha bisogno di essere rieducato alla sua dimensione spirituale innata, che non si esaurisce in una tecnica transpersonale, ma semmai deve essere approfondita nel suo aspetto pratico che ogni tradizione religiosa indica: meditazione, preghiera, studio, riflessione. E' come un ridestarsi a quell'interesse verso il mistero che da sempre muove la ricerca della conoscenza in tutti i campi.
Le tecniche transpersonali pretendono di avvicinarti al SILENZIO, ma sono le tecniche legate alla propria tradizione religiosa che avvicinano ad esso pur non creandolo, perché esso deve accadere dentro di sè, e quando accade è pura Grazia, questo secondo la tradizione giudaico-cristiana, le religioni d'Oriente hanno un altro punto di vista.
E' bene fare quindi le dovute distinzioni: il counseling transpersonale è un tentativo pseudo laico di ripresentare tecniche meditative senza contesto spirituale e tradizionale ben preciso, affidando il prorio credo nella psicologia(!); pretende di espandere la consapevolezza, ma verso che cosa, all'estasi mistica finta? Esso non fornisce un'ossatura spirituale, la quale si può trovare esclusivamente nelle grandi tradizioni religiose e spirituali di tutti i tempi: chi è interessato veramente alla crescita interiore e alla realizzazione del Regno di Dio, trova la forma di presentazione di queste pratiche abbastanza ridicole se sradicate dalla propria tradizione che rispecchia la propria intima vocazione.
Facciamo un esempio (reale tratto da esperienza professionale): "sono cristiano ma non riesco a vivere pienamente questa mia condizione, come faccio a comprendere? Provo alcune tecniche transpersonali e sperimento l'ebrezza di ritrovarmi, sento l'ebrezza di essere narcisista, di pensare a me e mi sento bene integrato. Danzo, medito, partecipo a pseudo incontri sciamanici e faccio tante sedute con il terapeuta transpersonale, vivo bene, è solo che comincio a vedere che nella vita reale mia e quotidiana non è come in seduta, ci sono i problemi, le cose da risolvere ecc. Mi sento un pò diviso, come faccio ad integrare il mio stato di esaltazione con i dati concreti della vita?".
A questo punto il soggetto probabilmente se non ha una sua fede molto forte potrebbe sentirsi in balia di tutto e niente. Questo per dire che se un certo tipo di lavoro non è inquadrato in un preciso contesto spirituale non ha senso, anzi fa dei danni, perché in quest'ambito non si tratta di fare colloqui di psicologia che vertono su patologie varie, ma si tratta di intraprendere un percorso esoterico di crescita interiore che ogni tradizione spirituale ha, anche il Cristianesimo, e che quindi bisogna imparare a conoscere.
Sembra quindi che la ricerca di confine della psicologia venga assolutizzata e presa come meta, quando invece in un discorso olistico ed esoterico, rappresenta solo una parte.
NON SI CONFONDA L'ESPANSIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA CON LA PSICOLOGIA.


Il lavoro corporeo nel counseling transpersonale

Il lavoro corporeo ha un'importanza fondamentale nel discorso dell'integrazione corpo-mente, ma non c'è bisogno di parlare di percorso transpersonale perché le tecniche di intervento naturale, dalla riflessologia, alla bioenergetica, fanno già un lavoro di integrazione ed esse, siamo sempre qui, sono il risultato di concezioni spirituali e tradizionali ben precise.
L'opportunità che ha un operatore di utilizzare diverse tecniche in ambito corporeo dipende esclusivamente dalla sua maturità ed esperienza, e non da accozzaglie di informazioni provenienti dalle tradizioni più disparate, e di cui non viene data nessuna informazione.
Tutte le tecniche naturali apprese nel loro contesto insegnano che tra la persona e l'operatore avviene uno scambio di energia e si può raggiungere anche uno stato meditativo a due. Questo, quando succede, per la persona stressata, piena di problemi, pensieri ecc. è già un miracolo.

Counseling Transpersonale Parma, Counseling Parma, Counseling a mediazione corporea, Counseling Reggio Emilia, Counseling Transpersonale Bologna, counseling parma

Ma cosa significa allora counseling spirituale?

In una parola DISCERNIMENTO.
Oggi, come ho scritto alcune volte nello spazio Riflessioni di questo sito, c'è molta confusione e camuffamento. Coloro che si presentano come operatori transpersonali spesso sottendono un lavoro spirituale. Ma questa spiritualità che origini ha? Spesso è di derivazione New Age e proviene da un calderone che mette al centro la mistica attingendo da più tradizioni.
Che mistica però? Esperienza sciamanica, esperienza meditativa orientale ecc. senza distinzione, senza contesto.
Il problema è che mancando la chiarezza si rischia di prendere fischi per fiaschi. Come ho spiegato sopra la mia visione delle pratiche transpersonali riguarda una dimensione di ricerca di se stessi e di crescita utilizzando modi diversi, senza dovere per forza assolutizzare queste metodiche come espedienti di verità.
Per me counseling spirituale significa mettere la propria anima al centro e farsi guidare, nella lettura, nella pratica di meditazione o preghiera insieme in modo da scoprire Dio dentro di sè per arrivare a testimoniarlo.
Potrebbe essere anche pensato come un dialogo filosofico sul rapporto che la persona ha con la sua interiorità e con l'immagine di Dio se ce l'ha ad esempio. Potrebbe essere pensato come riflettere a due sui grandi significati dell'esistenza in una prospettiva spirituale appunto.
Per fare questo però a mio avviso ci vuole una tradizione di riferimento. La mia è quella cristiana cattolica.
E' ovvio però che essendo costantemente in ricerca il mio lavoro è anche di confronto e dialogo con le altre tradizioni religiose e spirituali, avendone avuto esperienza sulla mia pelle (come dice Santa Teresa D'Avila quando scrive di sè, perché ne ha fatto esperienza diretta).
L'intento di una crescita spirituale non è quella di inculcare delle verità esterne, a questo bastano già i poteri ecclesiastici, ma si tratta di scoprire dentro di sè come ci si relaziona al divino, e magari arrivare a sentire quel grado di vicinanza e di appagamento dell'anima che tanti mistici ci hanno testimoniato.
Il lavoro spirituale non lo fa il counselor, ma la persona, semmai appunto il counselor può fungere da guida, solo nell'ambito in cui ha fatto esperienza però. Perché non si tratta di dare consigli basati sul buon senso, ma si tratta di comprendere a che punto è arrivato l'altro nella sua ricerca spirituale e possibilmente capire di cosa ha bisogno.

Si potrebbe obiettare che il supporto spirituale, soprattutto in ambito cristiano, si debba chiedere ai sacerdoti, ai preti ecc.
Sicuramente è sensato, ma il ruolo di un cristiano vero laico non è da meno rispetto a quello di un sacerdote (tutti i cristiani sono chiamati ad essere in Cristo, il sacerdote ha solo determinate funzioni e come dice Panikkar solo i mistici sopravviveranno, dove per mistici intende coloro, laici e non, che sono arrivati ad essere in pienezza), anzi io credo che in molte cose un ricercatore spirituale profondamente radicato nella vita, con tutti i suoi problemi, sia a volte più di aiuto di un uomo consacrato che vive una realtà completamente diversa e spesso alienata.
Quale prete potrà essere d'aiuto ad es. davanti a qualcuno che ama lo sciamanesimo e che si interroga su alcune cose, quando probabilmente non ha fatto esperienza di pratiche sciamaniche?
Quale prete ad es. potrà aiutare una persona in ricerca che si è imbattuta in una spiritualità tantrica e però si ritrova ad essere cristiana?
E così via...

Infine non esiste una legge, e se esiste non la comprendiamo, che ci possa automaticamente portare a Dio o al proprio Sè. L'unica possibilità per l'uomo è entrare in se stesso e cominciare a conoscersi senza però mai distogliere lo sguardo dalla meta cioè l'unione e l'amore per il divino. In breve il supporto e la crescita con un intento spirituale si deve basare sull'esperienza, sulla ricerca e studio guidati, a volte si incontra una guida umana e a volte si ha la grazia di incontrare la Vera Guida. Santa Teresa d'Avila, nel suo "Cammino di perfezione" alla fine dice chiaramente che l'orazione e la preghiera sono solo dei mezzi, ma che la vera perfezione è la pienezza che si sperimenta unendosi a Dio, e che non si sa come ciò accada; noi non abbiamo i mezzi per procurarci questa unione vera, però da parte nostra possiamo lavorare su di noi senza volere ottenere questa unione, ma semplicemente solo perché ci fa stare bene o perché così ci sembra di crescere; e l'uomo deve sapere che se sta lavorando bene agli occhi di Dio Egli non mancherà di farsi riconoscere.

Pauper sum

Miserere mei Domine, quia unicus et pauper sum ego
quando comprenderò di essere completamente ignorante solo allora inizierò a conoscere.




Battiato intervista Panikkar
Il tema del vivere il presente, l'unicità di ogni uomo, la conoscenza non è nulla senza l'amore. 6 minuti di intervista in cui ogni parola risuona nella profondità dell'anima.

Autorealizzazione e ricerca interiore: un punto di vista cristiano
Anche per il Cristianesimo la ricerca interiore ha un senso, vediamo il perché.

Distruggere le illusioni
Le insidie di un percorso di crescita - le illusioni di essere arrivato.

LOGIN

  

Contatti

Per appuntamenti e/o informazioni:

D.ssa in Chimica Romina Marroni
(clicca per vedere il profilo)

Centro Studi Olistico Vivarium


Tel. 0521/1626123
Cell. 339/2701883
(Lun - Ven, orario ufficio)

email: info@rmarroni.net

Eventi

Libero Ateneo di Langhirano - Parma
del 20-03-2012 [22:13]


Conferenza di presentazione: percorso serale in alchimia cristiana
del 12-01-2012 [12:32]


Nella Pagina Eventi, sono presenti in totale 10 News.

Segnala


Puoi Iscriverti o Cancellarti



Testimonianze - FeedBack

Domande - FAQ