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Le buone vibrazioni del Sulcis

Notizia n° 4   del: 13-01-2011 [09:29]   Autore: Webmin
Non parliamo qui di geopatie in negativo, ma in positivo.
Da sempre gli sciamani ci indicano la natura come un insieme di esseri viventi che emanano una loro energia e potenza.
Riprendo sui da Unione Sarda questo articolo interessante dal punto di vista naturopatico ma anche per così dire spirituale.

"C'è chi la questione energetica del Sulcis non la vede solo come un problema di tariffe scontate e di fonti alternative, di imposizioni dell'Ue e di tavoli sindacali. Per nulla. C'è piuttosto chi ha una visione talmente antica, anzi quasi primordiale del territorio e delle sue ricchezze misteriche che ha saputo tracciare itinerari terapeutici di magneto-terapia naturale che scaturirebbe da località frequentate nella notte dei tempi. Flussi energetici, pioggia di particelle emesse delle pietre antiche che sarebbero in grado di apportare, in chi è predisposto a riceverle, benefici portentosi quasi come la radioterapia. Le chiamano le buone vibrazioni del Sulcis e provengono dai suoi siti archeologici millenari diventati, grazie all'iniziativa di un'associazione di Carbonia, Prometeo, la meta di una nuova forma di turismo e di benessere.

È il turismo dei luoghi magici, quello delle cure neolitiche buone per lo spirito e per il corpo. «Basterebbe esporsi per una mattinata agli influssi, frequentare i siti per alcuni ore per accorgersi delle buone energie che in passato si sono tradotte in vere guarigioni». A sostenere la causa di questa terapia dell'energia naturale è Augusto Mocci, commerciante di Carbonia, uno degli assidui organizzatori dei percorsi che stanno attirando da diverso tempo uomini e donne da tutta Europa, rapiti da questa esperienza decisamente inconsueta. A chi storce il naso (la medicina ufficiale per prima) ripensando al fatto che questa sensazione di benessere derivata da pietre lavorate millenni fa, da luoghi frequentati da antichissime popolazioni, sia solo autoconvincimento emotivo, Mocci risponde: «Sono proprio recenti studi di radiodiagnostica, di fisica e di medicina a dimostrare che gli effetti benefici non dipendono da autosuggestione, non stiamo parlando di stregoneria o di improbabili elisir».

Respinta l'accusa di ingenerare l'illusione di godere dei benefici miracolistici della magnetoterapia, l'associazione ha tracciato anche nel Sulcis le tappe consigliate di questo viaggio nell'energia vitale. I luoghi con la più alta potenza energetica dovrebbero essere sei: le tombe dei Giganti di Barrancu Mannu a Santadi, le grotte di Tanì e Monte Crobu vicino a Carbonia, Is Urigus, il nuraghe Monte Cuccu di Tratalias e Genna Mustazzu di Iglesias. Ogni luogo ha caratteristiche differenti a seconda del tipo di frequenze che emana. Non è un caso che le civiltà prenuragiche realizzarono in questi punti di presunto forte magnetismo i luoghi dediti al culto. Non è un caso che le antiche regole dello sciamanesimo indichino questi posti al di là che uno, poi, ci creda o meno. Insomma, oggi, anche il sud ovest sardo è diventato una sorta di studio terapico a cielo aperto. In teoria basterebbe poggiarsi sulle pietre per un'ora circa, poggiare le mani sui cristalli o sui graniti, «per avvertire - spiega Augusto Mocci - le benefiche emissioni delle particelle di energia che restituiscono turgidità alle cellule».

Il percorso inizia nelle domus de janas di Barrancu Mannu, dove con una normale macchina fotografica digitale (che immortala non immagini ma flussi elettromagnetici) si potrebbero scorgere le bolle di energia pura che risalgono dalla pavimentazione. La seconda tappa è un percorso a Is Urigus, Comune di San Giovanni Suergiu, dinanzi a ingenti sculture antropomorfe che suscitano inquietanti interrogativi su chi possa averle realizzate. Quindi le grotte del tempio di Tanì e le domus de janas di Cuccuru su Cordolinu di Monte Crobu (Carbonia) costituirebbe fonti di energia note, pare, già dal sesto millennio. Un altro sito inserito di recente nel programma di escursioni è il nuraghe di Monte Cuccu, a Tratalias, «considerata - riprende Mocci - una potente camera di immersione nelle vibrazioni». Infine Genna Mustazzu, nell'Iglesiente, ricca di misteriosi siti archeologici che infonderebbero sensazioni (forse più che altro psichiche) di benessere. Il tour curativo energetico è finito, senza lista di attesa e impegnativa del medico curante. La medicina rimane scettica? Il viaggio nell'antica energia del Sulcis prosegue."
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Facciamo il punto sulle radiazioni

Notizia n° 3   del: 30-10-2009 [13:45]   Autore: Webmin
radiazioni Le radiazioni più pericolose in assoluto per l'uomo ed in generale per gli esseri viventi sono le radiazioni ionizzanti, raggi X e raggi ? queste ultime derivate principalmente da decadimento radioattivo di sostanze artificiali e/o naturali.
L'effetto di queste radiazioni dipende dalla durata dell'esposizione, dalla dose e dal tipo di tessuto colpito. In genere l'esposizione, a parità di dose e di tessuto, risulta essere più tollerata se frazionata e prolungata rispetto ad una intensa e breve, in quanto alcuni danni possono essere riparati in corso di esposizione, mentre nel caso dell'esposizione breve ed intensa i danni possono essere molto gravi ed i meccanismi di autodifesa risulterebbero insufficienti.
I danni per esposizione prolungata a piccole dosi radioattive si presentano tardivamente: aumenta la probabilità di ammalarsi di leucemia, oppure di sviluppare tumori alle ossa, alla pelle o di avere danni cronici agli occhi come la cataratta ecc. L'unità di misura di queste radiazioni è il Gy (Gray); si può stilare una classifica della mortalità in base all'intensità della dose:

> 5-6 Gy si ha morte certa in pochi giorni
2< dose >4,5 Gy la mortalità è ancora elevata
1< dose> 2 Gy i disturbi sono lievi e la mortalità è scarsa
<1 Gy si ha reversibilità dei disturbi acuti e la mortalità è quasi nulla

Altre radiazioni potenzialmente dannose sono quelle ultraviolette soprattutto, quelle radiazioni cioè emesse dal sole. L'irraggiamento naturale può provocare danni a livello epidermico in condizioni di esposizione prolungata.
Tuttavia c'è da aggiungere che le stesse radiazioni prodotte artificialmente, magari in dosi più elevate hanno molta probabilità di causare gravi alterazioni del metabolismo cellulare ed avere un'azione mutagena.
Gli UV-A sono i principali responsabili dell'invecchiamento della pelle, sono comunque i raggi meno dannosi (solo ad alte dosi possono provocare ustioni). Gli UV-B sono ritenuti una delle principali cause di cancro alla pelle come il melanoma. La radiazione ionizza le molecole di DNA delle cellule della pelle formando dei dimeri di pirimidine (timine). Due basi adiacenti di timina non si legano in modo normale, ma causano una distorsione dell'elica del DNA, interferiscono con i meccanismi di copia e in generale con il funzionamento del DNA. Se il numero dei dimeri presenti è modesto allora avviene facilmente la riparazione grazie alla DNAasi o grazie al meccanismo con il quale il DNA ripiegandosi permette a due segmenti distanti di avvicinarsi e di sintetizzare un nuovo segmento rimuovendo quello danneggiato.
La riparazione è agevolata dalla luce (UV-A) che allunga il tempo di una delle fasi del ciclo mitotico della cellula dandole così il tempo di attivare tutti i meccanismi di riparazione. Se la riparazione non è possibile o è insufficiente si ha una trasformazione neoplastica o addirittura morte della cellula.
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Cosa sono le geopatie

Notizia n° 2   del: 30-10-2009 [13:02]   Autore: Webmin
geopatie Le geopatie (o geopatologie) consistono in particolari forme patologiche che sono originate dal prolungato stazionamento (soprattutto durante le ore del sonno notturno) in zone della superficie terrestre particolarmente dannose.
Queste zone sono principalmente individuate nei nodi della rete di Hartmann ed in particolare nei “punti cancro” quelli cioè in cui i nodi si incontrano con una falda acquifera ed una faglia sismica.
Esistono altri punti come quelli individuati ad es. sulla griglia di Curry o i punti della rete coronata. Esistono anche punti che possono trovarsi sulle cosiddette Ley Lines o punti in cui le risonanze di Schumann, che regolano la neuro-biologia animale, sono alterate soprattutto dai campi elettromagnetici prodotti dagli apparecchi elettrici ed elettronici che usiamo abitualmente.
Le geopatie si manifestano nel lungo periodo, infatti lo stazionamento prolungato su questi punti nocivi causa una alterazione nel consumo di energia dell'organismo causando un indebolimento del sistema immunitario che può portare all'insorgenza di malattie come quelle degenerative (cancro), oppure malattie reumatiche, cardiovascolari,oculari,psichiatriche.
Non è facile pensare alle geopatie quando nascono i primi disturbi generici come la stanchezza, l'insonnia, difficoltà di concentrazione, aritmie ecc. in quanto si tende a fornire sempre altre spiegazioni. Una caratteristica però che ci può insinuare il dubbio di essere di fronte ad una geopatia è la refrattarietà ai farmaci e una tendenza alla cronicizzazione del disturbo.
Un altro elemento potrebbe essere quello di valutare se altri che abitano lo stesso posto presentano più o meno dei disturbi analoghi, infatti nelle malattie da elettrosmog questo dato ha un enorme importanza, si veda appunto i casi saliti agli onori della cronaca in cui si erano evidenziati aumenti di casi di leucemia tra i bambini abitanti in una stessa zona fitta di trasmettitori elettrici e così via.
Le geopatie, secondo la tradizione cinese, possono essere divise in Yin e Yang. Le prime si manifestano con carenza di energia portando stanchezza ed indebolimento cronico, queste si manifestano principalmente in presenza di corsi d'acqua. Le geopatie Yang invece si manifestano con un eccesso di energia che può sfociare in malattie come l'ipertensione o l'iperglicemia.
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Radon: il gas radioattivo in casa

Notizia n° 1   del: 30-10-2009 [12:40]   Autore: Webmin
radon Il Radon (Rn) è un elemento radioattivo che deriva dal decadimento del Radio che a sua volta deriva dal decadimento dell’Uranio. E’ un gas pesante e si trova comunemente nel suolo e nelle rocce. Da un pò di anni è indicato come una delle maggiori cause del tumore al polmone, in quanto si è visto che si accumula nelle abitazioni, risalendo dal sottosuolo e filtrando attraverso i muri.
La pressione all’interno delle mura domestiche è leggermente inferiore di quella all’esterno pertanto il gas Radon tende a ristagnare in casa.
Un accorgimento molto utile è quello di arieggiare l’ambiente molto spesso. Tuttavia questo accorgimento può non bastare in quelle case molto sature del gas. Prima di fare qualsiasi cosa è bene misurare la quantità di Radon presente fra le mura domestiche tramite rivelatori attivi (strumenti che danno una misura istantanea) oppure tramite strumenti passivi sensibili alle particelle Alfa di decadimento che raccolgono i dati; le loro pellicole o camere devono poi essere portate presso laboratori di analisi per farne elaborare il risultato.
In Italia non esiste un limite dichiarato di legge per le abitazioni, tuttavia si fa riferimento alla normativa europea che fissa il valore massimo di concentrazione in 400 Bq/m3 (Bequerel al metrocubo) per gli edifici già esistenti, si riduce alla metà per gli edifici nuovi.
E se si scopre di superare il limite? E’ necessario fare interventi di bonifica, come ad es. pressurizzare lievemente l’interno della casa, oppure installare impianti di areazione forzata oppure trattare le mura con agenti specifici. E’ da tenere presente che il Radon ha un tempo di decadimento abbastanza breve, ca 3,8 gg quindi risulta essere importantissima la sua concentrazione.
Gli enti di riferimento per questo problema sono le ARPA (Agenzie Regionali per la Potezione Ambientale).
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