I fiori che curano

Floriterapia: una scelta di vita come il magnifico Bach ci ha insegnato: il floriterapeuta aiuta chi ne ha bisogno a ritrovare il proprio equilibrio psicofisico, mette a disposizione la sua approfondita conoscenza dei fiori per tutti quelli che lo richiedono.

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Larch - il fiore base 
Wednesday, March 5, 2008, 15:02 - Floriterapia
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secondo Kramer. Base perchè rientra nella maggior parte delle miscele di fiori interiori prescritte secondo la sua tecnica. E' un fiore per coloro che non hanno essenzialmente fiducia in se stessi, molte problematiche dell'età adulta derivano da un senso d'inferiorità che proviamo da bambini nei confronti dei genitori e che interiorizziamo. Esiste comunque anche una componente caratteriale che è evidente in quei bambini spesso molto timidi, che arrossiscono facilmente e che possono soffrire anche di balbuzie. Il Larch fa parte della classe degli scoraggiati, in effetti il tipo larch, mancando di fiducia in se stesso e nelle sue capacità, ha sempre la sensazione di non riuscire, vede sempre gli altri migliori di lui. Spesso il tipo larch sta zitto per paura di sembrare ridicolo agli occhi degli altri, teme fortemente il giudizio altrui, quindi a livello sociale è fortemente inibito. Questa paura di fallire, di non essere all'altezza è una caratteristica sempre presente, diversamente dal tipo elm che può avere un momento di scoraggiamento momentaneo per cause esterne.
Se ammiri sempre e molto solo le esperienze ed i successi altrui, senza invidia, allora è molto probabile che il Larch sia proprio il tuo fiore!
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I fiori interiori - secondo Kramer 
Tuesday, March 4, 2008, 15:35 - Floriterapia
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studiando la tecnica di Kramer sui fiori di Bach mi ha colpito quanto la definizione dei fiori interiori sia affine ai dettami della psicologia umanistica ed in particolare al lavoro di Adler. Egli parlava di compensazione, cioè quel meccanismo innato per ciascuno di noi che ci fa protendere verso l'autoaffermazione in risposta al complesso di inferiorità che ogni bambino sente rispetto ai genitori; compensazione che è normale in una persona sana. In una persona non sana, o meglio per dirla nell'ottica dei fiori non in equilibrio, si crea uno stato di supercompensazione che porta allo sviluppo della patologia psicologica. Kramer nel suo lavoro sui fiori di Bach individua nei fiori interiori, classificati così da lui stesso, un fiore di compensazione che rappresenta lo stato dovuto ad una disarmonia nell'individuo, che nasce da un agire non in sintonia con il proprio sè. Kramer è dei giorni nostri, mentre Adler è nato a fine 800, questo potrebbe significare che Kramer si può essere ispirato al lavoro del medico psichiatra? Le analogie relative allo stato di compensazione e supercompensazione sono molte, in realtà tutta la psicologia umanistica a partire da Perls parla di questo meccanismo che a seconda delle varie teorie si manifesta in modo diverso.
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I fiori di Bach non sono prodotti omeopatici (ma...) 
Monday, March 3, 2008, 17:10 - Floriterapia
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prima di tutto perchè non vengono dinamizzati anche se vengono preparati per diluizioni successive. Pertanto non possono essere disciplinati dalle stesse leggi e regolamenti che normano la prescrizione e l'utilizzo dei rimedi omeopatici. Detto questo però mi piace pensare che la loro efficacia si basa sulla legge del simile (teoria base dell'omeopatia) infatti Bach scoprì i suoi fiori osservandone la forma, il modo di nascere e di svilupparsi e li comparò ai vari aspetti della natura umana. Egli intuì che i fiori, essendo anche loro inseriti nel mondo naturale globale, potevano sprigionare la loro energia entrando in vibrazione con la persona che manifestava comportamenti simili al fiore stesso. Il simile cura il simile...in particolare il fiore stimola la qualità opposta al difetto che si vuole correggere. Esistono in commercio libri molto interessanti che hanno portato in evidenza come ciascun fiore di Bach possa essere associato ad un preciso profilo omeopatico. Vi segnalo un libro che a me personalmente è piaciuto molto:
Autore: Aldo Ercoli
Titolo: Correlazioni cliniche tra omeopatia e fiori di Bach
Ed. Tecniche Nuove
Se lo avete letto aspetto commenti!
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Le vibrazioni dei fiori e i dogmi della scienza 
Sunday, March 2, 2008, 14:20 - Floriterapia
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l'ipotesi più accreditata sul meccanismo d'azione dei fiori di Bach è quella vibrazionale. In effetti tutta la materia è vibrante, i singoli atomi, i singoli elettroni, le singole ultraparticelle sono vibranti, anzi per dirla secondo la meccanica quantistica sono energia che può assumere diversi stati...E' come se il fiore con la sua vibrazione entrasse in risonanza con chi lo assume portando a compensare lo stato disarmonico della persona. Si dirà, ebbene le energie in gioco sono infinitesime, tuttavia l'evidenza terapeutica c'è. La scienza ufficiale troppo presa a rispettare i propri postulati liquida il potere dei fiori di Bach come effetto placebo (cos'è che non si può spiegare con l'effetto placebo?). Se ci pensiamo bene anche la fisica quantistica nasce da un'intuizione di un qualcosa che se pur inspiegabile c'è ed ora questa branca della fisica è passata ad essere la Fisica che comprende quella classica come scienza che si attiene al mondo macroscopico. Lo stesso principio d'indeterminazione di Heisenberg sconvolse la fisica gettando le basi per una fisica nuova appunto meccanica-quantistica in cui la distinzione tra particella ed onda non era più giustificabile. A pensarci bene fu una teaoria sconvolgente che all'epoca destò parecchi oppositori, fisici tradizionali legati alle leggi del moto...lo stesso Einstein disse "Più la teoria dei quanti ha successo, più sembra una sciocchezza"...
Perchè allora non guardare ai fiori con occhi di scienziati veri ed aperti alla ricerca e al possibile? Lo scienziato vero è un sognatore, è colui che ha la capacità di vedere oltre al toccabile, al visibile. Bach lo è stato e il suo lavoro sta aiutando milioni di persone a superare i propri problemi. Il perchè la scienza ufficiale vuole essere colei che detiene la Verità sta nel potere che ha acquisito. La fisica e la chimica quantistica smentiscono questo atteggiamento...Anche Leonardo è stato uno dei più grossi scienziati del mondo, con la sua fantasia e il suo genio ha anticipato il futuro, non dimentichiamocelo.
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