Thursday, March 20, 2008, 15:09 -
FloriterapiaInserito da Amministratore

come quelli che fanno proseliti, come quelli che mettono talmente tanta energia in quello che fanno che è impossibile non rimanere contagiati, si ricaricano tantissimo quando le loro idee e convinzioni vengono accettate e seguite. Quanto idealismo c'è in quello che faccio e in quello che fanno le persone come me? A beh tantissimo, si dirà che bello, persone positive eccetera ecc. Sì il fiore che ci rappresenta è
Vervain un fiore piccolo piccolo che sta in cima ad un lungo stelo: insomma un manifesto di sproporzione...Il rovescio infatti della medaglia non sta tanto nel possibile fanatismo in cui l'eccessivo entusiasmo si può trasformare, ma piuttosto nella reazione negativa nei confronti di un possibile rifiuto o ostacolo ai nostri slanci. La delusione che nasce è tantissima e se questa si prolunga nel tempo può dare origine ad uno stato
Hornbeam, cioè di svogliatezza ed inedia. E' un sentimento comune che a volte capita a persone che pur non essendo caratterialmente Vervain, magari in un determinato momento vorrebbero fare qualcosa con una certa intensità ma non riescono. Il fiore Hornbeam è chiamto anche il rimedio del lunedì mattina e questa frase secondo me è meravigliosa perchè in poche parole riassume quel preciso stato d'animo. Lo stato di inedia che a volte, anzi spesso ho provato anch'io non cancella però quell'entusiasmo di fondo, congenito; infatti la non rassegnazione ai propri ideali ed alla propria causa può sfociare in un logorio intelletuale notevole, un continuo prestare attenzione magari agli stessi pensieri, in una parole si può entrare in uno stato
White Chestnut.
Questo è un percorso classico che è stato studiato approfonditamente da Kramer, anche se alcune esperienze mi inducono a pensare che uno stato White Chestnut può derivare anche da uno stato
Pine caratterizzato dal senso di colpa o da uno stato
Heather in cui la concentrazione è tutta su se stessi.